Ja Morant è arrivato in NBA con una fanfara quasi inevitabile. Il nativo di Dalzell, nella Carolina del Sud, non si è unito alla lega solo il 10 agosto 1999; ci ha fatto esplodere. I Memphis Grizzlies lo hanno selezionato con la scelta numero 2 nel Draft NBA 2019, consegnando le chiavi della franchigia a un ragazzo che gioca con un ritmo spericolato e divertente che non si vedeva dai tempi più dinamici della lega.
È stato il Rookie of the Year 2020. Era la scelta più ovvia. I suoi punti salienti non sono solo fantastici. creava dipendenza. Gioca sopra il canestro, contorce il corpo in aria e conclude con il contatto, trasformando ogni possesso palla in uno spettacolo. I tifosi non solo di Memphis, ma di tutto il campionato erano incollati ai loro schermi. Volevano di più.
Poi è arrivato il deragliamento.
Non si tratta di un declino graduale. Questo è stato un grande fiasco pubblico. Nel 2023, Morant è stato sospeso in due diverse occasioni per aver brandito una pistola sui social media. La vista dell’amata giovane stella della lega con in mano un’arma ha mandato in frantumi la narrazione dell’ascesa senza sforzo. Questo è un duro promemoria del fatto che il talento naturale non ti protegge dalle decisioni sbagliate.
Le conseguenze furono caotiche. Il suo gioco, un tempo caratterizzato da un atletismo esplosivo, si è frammentato. Gli infortuni iniziarono a rallentarlo. Le polemiche fuori campo seguivano un ritmo simile, mantenendolo sempre nelle notizie per le ragioni sbagliate. Il playmaker di alto livello che ha definito i primi anni del 2020 sta iniziando a sembrare un ammonimento in tempo reale.
Nel 2026, il capitolo Memphis era finito. È stato ceduto ai Portland Trail Blazers. Non proprio una punizione, ma un reset. Un’opportunità per pulire la lavagna su un nuovo palco con una nuova formazione e nuove aspettative.
La nuova maglia ha cambiato le vecchie abitudini?
Portland ha la scintilla atletica che mancava. La lega vedrà se Morant riuscirà a riconquistare il giocatore che ha fatto la gara delle schiacciate come in un gioco da parco giochi. O è solo una prospettiva un tempo condannata che cerca di mettersi alla prova?
I tabelloni non mentono, ma non raccontano nemmeno tutta la storia. La prossima volta che Ja Morant attraverserà metà campo, non sarà solo una questione di statistiche. La domanda è se l’uomo che un tempo sfidava la gravità potrà sopravvivere al peso della sua reputazione.
























