Gestione dell’ansia nella polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)

17

La polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP) presenta non solo sfide fisiche ma anche un significativo disagio psicologico. La diagnosi stessa, l’imprevedibilità dei sintomi e la natura a lungo termine della condizione possono portare a traumi medici e ansia persistente. Tuttavia, esistono strategie pratiche per gestire queste ansie e migliorare la qualità della vita.

L’impatto psicologico del CIDP

Ricevere una diagnosi di CIDP può essere profondamente inquietante, con alcuni individui che manifestano sintomi simili al disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Il processo diagnostico – che comprende test di conduzione nervosa, risonanza magnetica e prelievi spinali – è intrinsecamente stressante. Una volta diagnosticata, la natura fluttuante e imprevedibile dei sintomi della CIDP crea una tensione psicologica continua. Anche sensazioni familiari, come il formicolio, possono scatenare ansia a causa dell’incertezza se segnalino una ricaduta o un recupero dei nervi.

Al di là dei sintomi fisici, la perdita di indipendenza associata alla CIDP contribuisce all’ansia. La difficoltà con le attività quotidiane e la dipendenza dagli altri possono favorire sentimenti di impotenza e isolamento.

Strategie per affrontare l’ansia correlata al CIDP

Diverse tecniche possono aiutare a gestire l’ansia nella CIDP. Questi includono la terapia cognitivo comportamentale (CBT), pratiche di consapevolezza, esercizi di respirazione profonda e coltivare l’autocompassione.

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) aiuta a identificare e sfidare i pensieri ansiosi non realistici, sostituendoli con prospettive più equilibrate. La Consapevolezza ti insegna a concentrarti sul momento presente senza giudizio, riducendo la reattività ai fattori scatenanti dell’ansia. La respirazione diaframmatica, come la tecnica 4-7-8 (inspira per 4 secondi, trattieni per 7, espira per 8), attiva il nervo vago, inducendo il rilassamento. Infine, l’auto-compassione implica trattare te stesso con gentilezza e comprensione, soprattutto quando affronti limitazioni fisiche o battute d’arresto.

Consigli pratici per appuntamenti e razzi

L’ansia che circonda gli appuntamenti neurologici è comune. Prepararsi in anticipo scrivendo le domande può darti la possibilità di avere più controllo. Portare una persona di supporto può rassicurare, mentre programmare i tempi di inattività prima e dopo gli appuntamenti può ridurre lo stress.

Le tecniche di grounding possono anche fornire un sollievo immediato durante i momenti stressanti:

  • Traccia lentamente il contorno della tua mano, concentrandoti sul respiro.
  • Fletti ritmicamente le dita dei piedi.
  • Nomina cinque cose che vedi, quattro cose che senti, tre che senti, due che odori e una che gusti.

Per le riacutizzazioni, avere una strategia pre-pianificata può alleviare il panico. Ciò potrebbe includere sapere quali farmaci assumere, quando riposare o quando contattare il medico.

Reti di sostegno e benessere dei caregiver

Unirsi ai gruppi di supporto CIDP offre uno spazio per condividere esperienze, ottenere incoraggiamento e sentirsi meno soli. I professionisti della salute mentale che hanno familiarità con le condizioni neurologiche croniche possono fornire piani di trattamento su misura.

Anche i caregiver provano ansia e il loro benessere è fondamentale. Incoraggiateli a cercare supporto, a dare priorità alla cura di sé e ad educarsi sulla CIDP. Una comunicazione aperta e un piano di riacutizzazione condiviso possono ridurre lo stress per entrambe le parti.

Conclusione

L’ansia è un aspetto comune ma gestibile della convivenza con la CIDP. Combinando tecniche psicologiche con strategie pratiche di coping, gli individui affetti da CIDP e i loro caregiver possono affrontare le sfide di questa condizione con maggiore resilienza e tranquillità. La ricerca di supporto professionale e il coinvolgimento della comunità CIDP sono passi essenziali verso il benessere a lungo termine.