Cirrosi: comprendere sintomi, cause e trattamento

13

La cirrosi è una condizione grave in cui il tessuto epatico sano viene progressivamente sostituito da tessuto cicatriziale. Queste cicatrici interrompono la normale funzionalità epatica, influenzando il flusso sanguigno, l’elaborazione dei nutrienti, la regolazione ormonale e il metabolismo dei farmaci. Anche se spesso irreversibili, i sintomi possono essere gestiti e la diagnosi precoce è fondamentale per rallentare la progressione.

Cosa succede nella cirrosi?

La capacità del fegato di funzionare diminuisce con l’accumulo di tessuto cicatrizzato. I medici classificano le cicatrici in quattro stadi (F1-F4), mentre la cirrosi rappresenta lo stadio F4: danno avanzato e diffuso. Se non trattato, questo porta allo scompenso del fegato, in cui l’organo non può più svolgere i suoi compiti essenziali. Molte persone rimangono inconsapevoli finché una scansione non rivela il danno, poiché le fasi iniziali spesso non presentano sintomi evidenti.

Sintomi chiave a cui prestare attenzione

Man mano che la cirrosi avanza, i sintomi diventano evidenti. Questi includono:

  • Affaticamento e perdita di appetito: Grave stanchezza e ridotto desiderio di mangiare.
  • Alterazioni della pelle: Prurito intenso, ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), unghie pallide.
  • Accumulo di liquidi: Gonfiore alle gambe, alle caviglie, ai piedi o all’addome (edema).
  • Effetti neurologici: Confusione, linguaggio confuso, che indica un accumulo di tossine nel cervello.
  • Colore insolito delle urine: Urina marrone scuro o arancione.

Quali sono le cause della cirrosi?

Diversi fattori possono portare alla cirrosi:

  • Epatite virale cronica (B, C, D): In particolare l’epatite C negli Stati Uniti, che causa infiammazione e cicatrici. Circa il 25% dei soggetti affetti da epatite C sviluppa cirrosi.
  • Abuso di alcol: il consumo eccessivo di alcol danneggia le cellule del fegato nel tempo. L’importo varia da persona a persona, ma è una delle principali cause della malattia.
  • Malattia epatica associata a disfunzione metabolica (MASH): Precedentemente nota come steatosi epatica non alcolica, si verifica quando il grasso si accumula nel fegato, causando infiammazione e cicatrici.
  • Malattie del dotto biliare: bloccano il flusso della bile, causando ritenzione e danni al fegato.
  • Disturbi genetici: condizioni come la malattia di Wilson o l’emocromatosi possono aumentare il rischio.

Diagnosi: come i medici rilevano la cirrosi

La diagnosi inizia con una visita medica, una revisione dello stile di vita e gli esami del sangue. Livelli anormali degli enzimi epatici suggeriscono una disfunzione. Il “gold standard” resta la biopsia epatica, anche se invasiva. Sempre più spesso, metodi non invasivi come l’elastografia a onde di taglio, l’elastografia transitoria e l’elastografia a risonanza magnetica misurano la rigidità del fegato per valutare la gravità delle cicatrici. Scansioni TC, risonanza magnetica ed endoscopie possono anche essere utilizzate per rilevare complicazioni come le vene dilatate nell’esofago.

Trattamento e gestione

Il trattamento della cirrosi si concentra sull’arresto della progressione e sulla gestione dei sintomi. Ciò significa eliminare la causa sottostante (ad esempio, trattare l’epatite o astenersi dall’alcol). I farmaci possono risolvere le complicazioni:

  • Diuretici: riducono l’accumulo di liquidi.
  • Lattulosio: Elimina le tossine dal cervello nell’encefalopatia epatica.
  • Antibiotici (rifaximina): prevengono l’accumulo ricorrente di tossine nel cervello.
  • Beta-bloccanti: abbassano la pressione sanguigna nella vena porta, riducendo il rischio di sanguinamento.
  • Sequestranti degli acidi biliari: allevia il prurito.

Nei casi più gravi può essere necessario un trapianto di fegato, ma la disponibilità degli organi è limitata. Evita gli integratori “disintossicanti” non provati, poiché alcuni possono danneggiare ulteriormente il fegato.

I cambiamenti nello stile di vita sono importanti

La cirrosi è progressiva, ma gli aggiustamenti dello stile di vita possono rallentare il danno:

  • Dieta: segui un piano approvato dal nutrizionista.
  • Astinenza: evitare completamente l’alcol.
  • Esercizio: 150 minuti di attività moderata più allenamento per la forza settimanale.
  • Controllo del sodio: Limita il sale per ridurre la ritenzione di liquidi.
  • Evitare i crostacei crudi: rischio di infezioni gravi.
  • Revisione dei farmaci: discuti i potenziali farmaci dannosi per il fegato con il tuo medico.
  • Vaccinazioni: rimani aggiornato sulle vaccinazioni contro l’epatite A/B.

Le prospettive

L’aspettativa di vita varia in base alla gravità e alla causa. La diagnosi e il trattamento precoci possono ridurre al minimo l’impatto. I medici utilizzano il punteggio del Model for End-Stage Liver Disease (MELD) per prevedere la mortalità e dare priorità ai candidati al trapianto.

Possono verificarsi complicazioni come ipertensione portale, squilibri ormonali, problemi digestivi, insufficienza renale e cancro al fegato.

In definitiva, la cirrosi è una malattia grave che richiede una gestione proattiva. Rallentare la progressione attraverso il trattamento e i cambiamenti dello stile di vita è la chiave per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza.