La scienza della spettralità: come gli infrasuoni imitano il paranormale

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Ti è mai capitato di entrare in un vecchio seminterrato o in un edificio deserto e di provare un inspiegabile senso di terrore? Mentre molti potrebbero giungere a conclusioni affrettate su fantasmi o spiriti irrequieti, la scienza suggerisce che il colpevole potrebbe essere molto più fondato: gli infrasuoni.

Una nuova ricerca indica che queste sensazioni “inquietanti” potrebbero in realtà essere una risposta biologica ai suoni a bassa frequenza che sono al di sotto della soglia dell’udito umano.

Il fattore di stress invisibile: cosa sono gli infrasuoni?

Gli infrasuoni si riferiscono alle onde sonore con frequenze inferiori a 20 Hertz (Hz). Poiché queste onde sono troppo basse perché l’orecchio umano possa elaborarle come suoni distinti, non le “sentiamo” nel senso tradizionale. Invece, si manifestano come sensazioni fisiche o emotive.

Le fonti comuni di infrasuoni includono:
– Maltempo e temporali
– Traffico intenso
– Impianti idraulici e macchinari industriali vibranti

Il legame biologico: cortisolo e disagio

Un recente studio pubblicato su Frontiers in Behavioral Neuroscience fornisce uno sguardo avvincente su come queste onde invisibili influenzano il corpo umano. I ricercatori hanno condotto un esperimento controllato in cui i partecipanti sono stati esposti a infrasuoni a 18 Hz mentre ascoltavano musica.

I risultati sono stati sorprendenti:
Aumento dello stress: i partecipanti esposti agli infrasuoni hanno mostrato livelli significativamente più alti di cortisolo, il principale ormone dello stress del corpo, nella saliva.
Cambiamenti emotivi: Indipendentemente dalla musica riprodotta, le persone esposte agli infrasuoni hanno riferito di sentirsi più irritate. Molti hanno anche percepito la musica come “più triste” di quanto non fosse in realtà.
Rilevazione inconscia: È interessante notare che la maggior parte dei partecipanti non è riuscita a identificare consapevolmente di essere stata esposta agli infrasuoni, anche se i loro corpi stavano chiaramente reagendo ad essi.

Perché il nostro cervello “vede” i fantasmi

Se il suono è invisibile e impercettibile, perché porta a pensieri paranormali? Gli esperti suggeriscono che si tratti di una combinazione di istinti di sopravvivenza evolutiva e “errata attribuzione” psicologica.

1. La rete di sicurezza evolutiva

Il dottor Aaron P. Brinen della Vanderbilt University spiega che il nostro cervello è programmato per sopravvivere attraverso la cautela. L’evoluzione favorisce l’individuo che ritiene che un fruscio tra i cespugli sia un predatore piuttosto che solo il vento. Quando il corpo rileva una minaccia vaga e invisibile (come gli infrasuoni), il cervello ne cerca una ragione.

2. Attribuzione errata dell’eccitazione

Gli psicologi chiamano questo fenomeno attribuzione errata dell’eccitazione. Il corpo avverte un “picco” fisico di tensione o ansia, ma poiché la fonte (il suono) non è rilevabile, la mente riempie i vuoti.

“Se ciò accade in un contesto già predisposto al mistero, come un vecchio edificio ‘infestato’, il cervello può interpretare quel disagio attraverso le narrazioni culturali disponibili su fantasmi o presenze.” — Dott. Thea Gallagher, New York University Langone Health

In breve, non ci limitiamo a immaginare le cose; sentiamo una vera risposta fisiologica e poi usiamo la nostra comprensione culturale – fantasmi, spie o mostri – per dargli un senso.

Gli infrasuoni sono un rischio nascosto per la salute?

Mentre l’esposizione a breve termine agli infrasuoni potrebbe sembrare “inquietante”, i ricercatori sono preoccupati per le implicazioni dell’esposizione a lungo termine. Se gli infrasuoni agiscono come un fattore di stress ambientale costante e invisibile, potrebbero contribuire a problemi di salute cronici.

L’aumento prolungato del cortisolo è collegato a:
– Disturbi del sonno e disturbi dell’umore
– Funzione immunitaria compromessa
– Alta pressione sanguigna
– Problemi digestivi e disturbi della memoria

Conclusione

La sensazione di essere “tormentati” potrebbe non essere un evento soprannaturale, ma piuttosto una reazione biologica all’inquinamento acustico invisibile. Riformulando queste esperienze, la scienza ci allontana dalla superstizione e ci avvicina a una migliore comprensione di come il nostro ambiente modella silenziosamente il nostro benessere mentale e fisico.