L’artrite reumatoide (RA) è una malattia autoimmune cronica che causa dolore articolare, rigidità e gonfiore. Sebbene i farmaci rimangano il trattamento primario, molti esplorano terapie complementari per gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita. Uno di questi approcci è l’idroterapia : l’uso terapeutico dell’acqua in varie forme e temperature.
L’idroterapia non è una cura per l’artrite reumatoide, ma può fornire un sollievo a breve termine e un modo sicuro per fare esercizio, in particolare durante le riacutizzazioni quando il movimento è limitato. Tuttavia, dovrebbe sempre essere integrato in un piano di trattamento sotto la guida di un reumatologo.
Cos’è l’idroterapia?
L’idroterapia comprende tutto, dai bagni caldi alle vasche idromassaggio fino ai tuffi freddi. I fisioterapisti lo usano per aiutare i pazienti a muoversi più facilmente riducendo il dolore articolare. Non si tratta solo di relax; il principio è che l’acqua può ridurre lo stress sulle articolazioni, migliorare la circolazione e alleviare l’infiammazione.
Le attuali linee guida dell’American College of Rheumatology classificano l’idroterapia come una “raccomandazione condizionale”, il che significa che può essere utile se i pazienti la preferiscono come parte del loro trattamento. Molte persone affette da artrite reumatoide riportano benefici significativi, rendendolo uno strumento prezioso per la gestione quotidiana dei sintomi.
Esercizi acquatici: un approccio delicato
L’esercizio in acqua è uno dei metodi di idroterapia più studiati e consigliati per l’artrite reumatoide. La galleggiabilità riduce lo stress sulle articolazioni, consentendo allenamenti di forza, esercizi aerobici e lavori di flessibilità con un impatto minore rispetto alle routine a terra.
Le piscine calde (circa 80°F) sono l’ideale. La combinazione di calore e galleggiabilità consente ai pazienti di eseguire movimenti in modo più sicuro mentre la resistenza all’acqua rafforza i muscoli. I fisioterapisti spesso supervisionano le sessioni iniziali, ma una volta che i pazienti imparano le tecniche adeguate, possono continuare in modo indipendente.
La ricerca mostra che programmi di esercizi acquatici di 12 settimane (due volte a settimana per 45 minuti) possono migliorare la forma fisica, ridurre il dolore e persino alleviare la depressione nelle donne con artrite reumatoide. Una revisione di nove studi conferma che l’esercizio in acqua calda migliora il dolore, la gravità della malattia e la funzione quotidiana rispetto all’esercizio a terra o senza esercizio.
Terapia del calore: saune, bagni turchi e vasche idromassaggio
Anche saune, bagni turchi e vasche idromassaggio possono offrire benefici migliorando la mobilità articolare, rilassando i muscoli e riducendo lo stress. Le saune sono particolarmente efficaci: l’esposizione regolare al calore può ridurre il dolore e la rigidità, migliorando al contempo la circolazione.
Tuttavia, è necessaria cautela. I bagni turchi possono comportare il rischio di infezioni respiratorie se non adeguatamente mantenuti. Saune e vasche idromassaggio possono portare alla disidratazione o peggiorare le condizioni cardiache se utilizzate senza pause adeguate e senza assunzione di liquidi. Consultare sempre un operatore sanitario prima dell’uso.
Immersione in acqua fredda: si consiglia cautela
I tuffi freddi o i bagni ghiacciati possono alleviare il dolore, accelerare il recupero e migliorare l’umore. Tuttavia, la terapia del freddo non è ampiamente raccomandata per i pazienti con artrite reumatoide. Un piccolo studio ha scoperto che la combinazione di esercizio aerobico e immersione nel freddo ha migliorato la frequenza cardiaca e la flessibilità dei vasi sanguigni senza peggiorare il dolore articolare, ma le prove sono preliminari.
Le persone con problemi circolatori, patologie cardiovascolari o sensibilità sensoriali dovrebbero evitare l’immersione in acqua fredda a meno che non siano autorizzate da un medico. Alcuni potrebbero avvertire un aumento del dolore osseo o della rigidità.
Idroterapia a casa
L’accesso alle piscine o alle strutture terapeutiche non è sempre possibile. Fortunatamente, l’idroterapia domiciliare è semplice: un bagno o una doccia caldi possono fornire benefici simili. Una doccia calda al mattino può alleviare il dolore e la rigidità, aiutandoti a muoverti più comodamente.
Dai priorità alla sicurezza: installa maniglioni, utilizza panche per doccia ed evita entrate e uscite senza supervisione dalle vasche per evitare cadute.
Il punto è: L’idroterapia può essere una preziosa aggiunta al trattamento dell’artrite reumatoide insieme ai farmaci. Offre relax, esercizio fisico delicato e sollievo dai sintomi. Consulta sempre il tuo team sanitario per assicurarti che sia sicuro e appropriato per le tue esigenze individuali.
